I verbali di prove di altro procedimento penale sono acquisibili previa richiesta di parte da depositare nei termini della lista testi ex artt. 468 comma IV bis e 238 c.p.p. ed occorre che siano prove assunte in dibattimento o in incidente probatorio (ovvero nel contraddittorio tra le parti Cass. Sez. I 6.6.00 Ambrogio Cass.Pen. 2001,1527) anche se il relativo procedimento non sia stato definito con sentenza irrevocabile ( Cass. Sez. III 5.9.99 Cammarata Cass.Pen 2000, 2010).

Poiché si parla di assunzione, restano esclusi gli atti letti nel procedimento a quo (tuttavia per Cass. Sez. VI 27.8.99 Arcardi Cass.Pen. 2001,543 rimarrebbe l’utilizzabilità per le contestazioni).

Sono compresi i verbali di audizione dei periti unitamente alle relazioni eventualmente redatte, costituendo esse di norma, parte integrante dei verbali stessi ( Cass. Sez. I 17.1.01 Tedeschi Cass.Pen. 2003, 1088) mentre resta esclusa invece l’utilizzabilità di verbali di prove di procedimento conclusosi con sentenza poi annullata ( Cass. Sez. V 17.1.97 Tonini Giust.Pen. 1998 III, 3).

La Suprema Corte ha altresì ritenuto acquisibili i verbali di prova assunte in altro procedimento penale anche se successivamente siano state dichiarate inutilizzabili in quel procedimento (Cass. VI 10.4.07 Polenti Cass.Pen. 2008,2526) .

Solo per i verbali di prove di procedimento civile occorre, i fini del loro utilizzo previo deposito unitamente alla lista testi, che questo sia stato definito con sentenza passata in giudicato coma sancito dall’art.238 II c.p.p.; tuttavia, alcune pronunce (Cass. Sez. II 5.2.08 Rossi Cass.Pen. 2009,2072; Cass. Sez. II 7.5.96 Schiavo CED 205871 eCass. Sez. III 25.02.03 Esposito in Cass.Pen. 2004,1671) hanno ammesso l’acquisizione di consulenza tecnica d’ufficio disposta in giudizio civile non ancora concluso con sentenza passata in giudicato come documento ovvero ai sensi dell’art. 234 c.p.p ritenendo che secondo la disciplina processualcivilistica non si tratti di un mezzo di prova (cuntra da ultimo però Cass.III 4.6.08 Magri CED 240391).

E’ sempre ammessa, invece, l’acquisizione di atti originariamente irripetibili o divenuti tali in via sopravvenuta per circostanze imprevedibili secondo quanto previsto dall’art.238 comma III c.p.p. L’art.238 comma II bis c.p.p. stabilisce altresì che, qualora trattasi di prova orale assunta in altro procedimento, i verbali di cui si chiede l’acquisizione restino utilizzabili solo nei riguardi dell’imputato il cui difensore sia stato ammesso a partecipare all’assunzione del mezzo di prova oppure, se trattasi di procedimento civile, che vi sia sentenza che faccia stato anche nei confronti dell’imputato  Fuori dalle ipotesi sopra indicate, l’utilizzo nel dibattimento è subordinato al consenso dell’imputato (o del suo difensore secondo Cass. Sez. V 10.11.03 Ricciardi Cass.Pen. 2005,104 ) e, se manchi detto consenso, i verbali in questione saranno utilizzabili solo per le contestazioni ex artt. 500, 503 e 238 comma IV c.p.p .

Dalla lettura dell’art.238 IV bis c.p.p. si evince altresì che le parti possano chiedere sempre di sentire le persone le cui dichiarazioni siano acquisite ex 238 c.p.p. ma in tal caso la citazione è autorizzata solo dopo che lo stesso giudice ne abbia ammesso l’esame subordinando dunque l’ammissione dell’esame alla preventiva acquisizione dei verbali .  

Nessuna sanzione è prevista in caso di omesso deposito della richiesta di acquisizione dei verbali di prova di altri procedimenti ( Cass. III 4.10.11 Brotini; Cass. V 2.2.11 Monetti; Cass. Sez. I 25.10.04 Giannelli Giust.Pen. 2006, III, 240; Cass. Sez. IV 21.01.04 Rota e altri Cass.Pen. 2005, 1660; Cass. Sez. VI 28.12.98 Craxi Cass.Pen. 1999,2273) in quanto la norma non ripete l’inciso del comma I dell’art. 468 c.p.p. «a pena di inammissibilità» e non appare configurabile né una ipotesi di nullità (non prevista ex lege) né di inutilizzabilità (poiché non viene violato alcun divieto di acquisizione esplicito come affermato anche da Cass. Sez. I 27.5.94 Mazzuoccolo Arch.Nuova Proc.Pen.1994,504 e da Cass. Sez. III 12.2.99 Cammarata cit).

 Le dichiarazioni dell’imputato in altro procedimento sono acquisite al fascicolo d’ufficio e, qualora l’esame non abbia luogo per essersi lo stesso rifiutato di rispondere, i verbali che le contengono possono essere oggetto di lettura e sono utilizzabili per la decisione ex artt.238 comma III e 511 bis c.p.p. il quale posticipa la lettura all’esame solo se questo non abbia luogo ( Cass. Sez. VI 11.7.02 De Rensis CED 222747). Nella sentenza Cass. Sez. V 8.4.99 Pesenti CED 213105 si precisa, tuttavia, che il giudice non ha obbligo di acquisire le dichiarazioni difensive rilasciate dall’imputato in altra sede poiché nell’attuale procedimento gli è consentita difesa diretta.

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